Finanziamenti ed anticipi estero


Nell’ambito del commercio internazionale le banche possono intervenire a sovvenzionare il ciclo produttivo rispettivamente: 

  • per l’importazione, finanziando l’operatore al momento dell’acquisto delle merci dall’estero;
  • per l’esportazione, anticipando all’operatore i futuri introiti di operazioni con regolamento posticipato.


Finanziamenti all’importazione

È un classica sovvenzione con “vincolo di destinazione” in quanto la banca provvede direttamente al regolamento dell’operazione nei confronti dell’esportatore estero accendendo una posizione debitoria a nome dell’importatore.
Il finanziamento può essere concesso in Euro o in V.E. indipendentemente dalla valuta del regolamento.

 

Finanziamenti in V.E. per necessità finanziarie

Sono operazioni di finanziamento senza vincolo di destinazione, vale a dire richieste dal cliente al solo scopo di ottenere provvista in V.E.
L’iter operativo è identico a quello stabilito per i finanziamenti all’importazione con la sola eccezione del regolamento, che in questo caso avverrà con accredito sul conto del cliente anziché mediante bonifico all’estero.

 

Anticipi all’esportazione

Anche tale sovvenzione rientra nel novero di quelle con “vincolo di destinazione”, in quanto la banca anticipa all’operatore importi in Euro e in V.E. per finanziare lavori e/o forniture nei confronti dell’estero (anticipi su contratto) ovvero esportazioni già effettuate (fatture doganali) o in via di perfezionamento (fatture non vistate dalla dogana).
In assenza di tali presupposti si può ricorrere al cosiddetto “anticipo su future esportazioni”. 
 



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